ABNA24 – È questo l’ultimatum lanciato dal governo ucraino a Mosca, in uno scenario di crescenti tensioni e ben poche certezze. Il rischio che le truppe di Vladimir Putin possano lanciare un’invasione ai danni di Kiev continua a riecheggiare nelle diplomazie di tutta l’Europa, anche alla luce dei continui e recenti avvertimenti di Joe Biden. Il presidente degli Stati Uniti ha invitato i suoi concittadini a lasciare immediatamente l’Ucraina perché “le cose potrebbero rapidamente evolversi”. Le autorità ucraine hanno minimizzato l’appello di Biden, ma i possibili venti di guerra continuano a soffiare imperterriti. Lo dimostra, non a caso, l’aut aut che ha sbandierato Volodymyr Zelensky. “Abbiamo ufficialmente innescato il meccanismo per la riduzione dei rischi previsto dal paragrafo III del Documento di Vienna (un accordo dell’Osce per il controllo degli armamenti convenzionali, ndr), e richiesto alla Russia di fornire spiegazioni dettagliate delle sue attività militari nelle regioni adiacenti al territorio del nostro Paese e in quelli occupati provvisoriamente”, ha scritto in un tweet, il ministro degli Esteri ucraino, Dmitro Kuleba. In altre parole, l’Ucraina vuole spiegazioni dettagliate sugli obiettivi, la precisa localizzazione e le date della fine delle esercitazioni militari tra Russia e Bielorussia, così come intende conoscere la designazione, la catena di comando e il numero e il tipo di formazioni militari e degli equipaggiamenti impiegati nelle operazioni. “Secondo il documento di Vienna, la Russia ha il dovere di fornire queste spiegazioni”, ha fatto sapere da Kiev, precisando che Mosca ha due giorni per rispondere. E nel caso in cui il governo russo non intendesse farlo? In quel caso, o a fronte di una risposta giudicata insufficiente o irrilevante, l’Ucraina si rivolgerà alla Russia, e ad altri Paesi firmatari del Documento di Vienna, per convocare una riunione straordinaria in cui Mosca dovrà fornire spiegazioni. “Continueremo a usare tutti gli strumenti diplomatici per garantire la sicurezza dell’Ucraina”, ha concluso Kuleba. Nel frattempo, al netto di ogni diplomazia, gli Stati Uniti hanno inviato a Kiev un altro carico di aiuti militari, con 90 tonnellate di munizioni. Il peso totale dell’aiuto militare americano è arrivato a 1.300 tonnellate. Fonte: it.insideover
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